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Daniela, un’amante irrefrenabile: racconto erotico

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Uscii di casa con largo anticipo, iniziavo il turno al supermercato a mezzogiorno ma avevo promesso a Leonardo che sarei passata per un caffè a casa sua e i suoi caffè sono spesso il modo migliore per cominciare la giornata. Leonardo non era soltanto uno dei tanti, a lui ero legata davvero e il nostro rapporto se così lo possiamo definire durava già da un paio d'anni. Lui sapeva benissimo quali fossero le mie esigenze e io capivo benissimo le sue, c'era quindi molta intesa tra di noi.
Trovai subito posto sotto casa sua evitandomi troppi sbattimenti nel cercare parcheggio. Suonai il citofono e salii. Lo trovai ad accogliermi sulla porta con il suo solito look molto spartano, scalzo e con solo tshirt e slip addosso. Il suo viso era fresco di rasatura così come la sua testa.

Entrai e giusto il tempo di salutarlo con un bacetto sulla guancia che subito mi voltò piegandomi sul tavolo della cucina. Sollevandomi la gonna e abbassandomi le mutandine mi sussurò all'orecchio "Non deludi mai". Sapevo bene a cosa si riferiva. Con lui non avevo bisogno di riscaldamenti e preliminari vari, la mia fica gocciolava già solo con la sua presenza. Ricordo ancora il giorno che lo conobbi, era in fila per pagare alla cassa del supermercato dove stavo lavorando. Quando fu il suo turno ci scambiammo soltanto qualche frase di circostanza e mi accorsi che là sotto ero già completamente bagnata.

Affondò quasi istantaneamente il suo cazzo dentro di me ed inizio a scoparmi sempre più forte tenendomi fermi i polsi sul tavolo. Sentivo un suono simile al calpestio di una pozzanghera ed era il suo pene che usciva e rientrava velocemente nella mia fica fradicia. Pochi minuti ed esplosi in un orgasmo favoloso e quando lui vide il sorriso rilassato sul mio viso si stacco da me, io mi girai e mi inginocchiai. Aprii la bocca ed accolsi avida tutto il suo cazzo inizando a succhiarglielo forte. Soltanto pochi secondi e la mia bocca si riempì della sua sborra. Continuai a succhiare e ad ingoiare fino all'ultima goccia.

Una passione scoperta da bambina

Persi la verginità a 17 anni con il fidanzatino del liceo. Ricordo ancora quel giorno, lui venne da me, avevo casa libera. Durò al massimo una quindicina di secondi e non sentii assolutamente niente. Chiesi subito di rifarlo e questa volta mi regalò una performance di quasi un minuto. Quel tanto che bastò a risvegliare dentro di me la femmina che sono oggi. Una donna ingorda di cazzi. Ci lasciammo qualche mese dopo anzi fui io a lasciarlo. Lui non mi bastava, volevo di più. Iniziai così ad uscire con ragazzi più grandi di me, più esperti.

Più cazzi assaggiavo e più ne volevo. Non ero mai sazia e la voce tra i maschi iniziò a spargersi e la cosa mi eccitava tantissimo. Avevo la fila di uomini tra cui poter scegliere e alla fine li scelsi quasi tutti. Mi piaceva succhiare cazzi sempre diversi, farmi fottere in ogni modo possibile e immaginabile. Adoravo quando avevo a disposizione due uccelli contemporaneamente, uno che mi fotteva brutalmente e l'altro in bocca da succhiare. Oggi ho quasi 29 anni non sono cambiata nè ho intenzione di farlo.

Vivi la vida loca

Mio padre diceva sempre "Scegli il lavoro che ti piace e non lavorerai nemmeno un giorno nella tua vita". Io non ho scelto proprio il lavoro che mi piace ma ho scelto quello che mi mettesse a disposizione tanti nuovi uomini da conoscere ogni giorno. Fare la cassiera al supermercato non è senz'altro uno dei lavori più appaganti del mondo ma mi ha permesso di assaggiare tanti di quei cazzi da averci letteralmente perso il conto. E la cosa divertente è che non devo mai essere io a fare la prima mossa. Ho semplicemente affinato le tecniche adottando un look innocente ma che scatenasse impulsi incontenibili nella maggior parte degli gli uomini. Capelli biondi sempre raccolti sulla nuca a scoprire il mio candido e pallido collo, occhiali da studentessa su degli occhi verdi smeraldo e camicetta sempre ben abbottonata ma della giusta aderenza per mostrare la forma dei miei seni e il pronunciarsi dei capezzoli.
Piacere io sono Daniela la cassiera acqua e sapone con l'irrefrenabile voglia del cazzo.

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